A Vienna, per salvare l’accordo con l’Iran

A Vienna, per salvare l’accordo con l’Iran

Scrivo di ritorno da Vienna, dove ho riunito per la prima volta a livello ministeriale la Commissione che sovrintende al rispetto dell’accordo nucleare con l’Iran. Insieme con i ministri degli Esteri dell’Iran Javad Zarif, della Francia Jean-Yves Le Drian, della Germania Heiko Maas, della Russia Sergei Lavrov, della Cina Wang Yi e al sottosegretario britannico Alistair Burt, abbiamo discusso di un pacchetto corposo di misure per preservare l’accordo, dopo la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi unilateralmente dall’intesa. Oltre ad avere ribadito la scelta politica di continuare ad attuare l’accordo, di interesse strategico per la sicurezza dell’Unione europea e del mondo, abbiamo concordato le nostre linee di azione per mantenere le esportazioni di petrolio e gas dall’Iran, tenere aperti i canali finanziari così come i rapporti commerciali, e per sostenere gli imprenditori, soprattutto piccoli e medi, che investono in Iran. Qui il testo che abbiamo adottato nel corso della ministeriale e che ho letto alla stampa al termine della riunione. Prima di presiedere la Commissione, ho avuto un lungo colloquio con Zarif per discutere dello stato di attuazione dell’accordo che, secondo l’Agenzia atomica dell’Onu (Aiea), l’Iran sta pienamente rispettando. La riunione è stata anche l’occasione di incontri bilaterali con il ministro russo Sergei Lavrov, con cui abbiamo parlato anche di Ucraina, Siria e Balcani, e con il ministro degli Esteri e consigliere di Stato cinese Wang Yi, con il quale abbiamo fatto un punto sui nostri rapporti bilaterali, in vista del summit tra Unione europea e Cina di metà luglio. La settimana era cominciata a Roma, dove ho visitato il quartiere generale di Operazione Sophia, l’operazione militare europea nel...
Working to save the deal with Iran

Working to save the deal with Iran

I write from Sofia, Bulgaria, after days when the entire European Union, together, has worked non-stop on the nuclear deal with Iran and tensions in the Middle East. As the European Union, we believe that the US decision to withdraw from Iran deal is a mistake. The deal is working, as certified eleven times by the International Atomic Energy Agency, and it is strategic for our security. So we are determined to preserve it, and united in our determination. Here are my words after the US announcement, and here is the declaration I made on behalf of all 28 EU States. On Tuesday I gathered in Brussels the Iranian Foreign Minister Javad Zarif and the Foreign Ministers of France, Germany and the United Kingdom – the three European countries that negotiated the deal together with the US, Russia and China. We decided to start working on a package of measures to protect the deal, to make sure that Iranian citizens can enjoy the benefits of it, and to safeguard our economic interests. Our goal is to maintain and deepen our economic ties – including with new projects, starting with energy and transport – while defending and incentivising small and medium enterprises investing in Iran. The same unanimous will to respect the deal was confirmed last night in Sofia, by the 28 heads of State and government of the European Union. They also agreed on the measures we had put forward yesterday morning at the European Commission’s meeting in Brussels, which I presented to them together with President Jean-Claude Juncker. The first step, tomorrow, will be to launch the procedure to activate...