All’Assemblea generale dell’Onu

All’Assemblea generale dell’Onu

Scrivo di ritorno da New York, dove come ogni anno ho partecipato alla settimana ministeriale dell’Assemblea Generale dell’Onu. Un momento per mostrare in modo concreto il sostengo dell’Unione Europea al sistema multilaterale e alle Nazioni Unite – punto di riferimento fondamentale per cercare una soluzione pacifica alle troppe crisi di oggi. È stata una settimana intensa e a tratti difficile, con tanti risultati importanti ma anche alcuni passaggi molto complicati. A partire dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran. In difesa dell’accordo con l’Iran Mercoledì sera ho presieduto la riunione con i ministri degli esteri dell’Iran e dei sei paesi che, due anni fa, hanno negoziato l’accordo sul programma nucleare iraniano: Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Germania, Regno Unito. Insieme abbiamo ribadito che l’Iran sta rispettando l’accordo, come certificato per otto volte dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Ed è all’Aiea che spetta di verificare che gli impegni nel settore nucleare siano rispettati – lo dice l’accordo e una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Per questo l’accordo appartiene a tutti, non solo a un paese o due, e l’Unione europea farà di tutto per garantirne il rispetto pieno, da parte di tutti. È il messaggio che ho ripetuto anche nei miei incontri col vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, il segretario di Stato Rex Tillerson, col ministro degli esteri iraniano Javad Zarif e col russo Sergei Lavrov. Qui la mia conferenza stampa sull’Iran, qui l’intervista con Christiane Amanpour della CNN. In un momento in cui continuano le tensioni con la Corea del Nord, non avrebbe senso smantellare un accordo di non proliferazione nucleare che funziona. Al contrario, dovremmo cercare in ogni...
Dallo Stato dell’Unione all’Assemblea generale dell’Onu

Dallo Stato dell’Unione all’Assemblea generale dell’Onu

Scrivo in partenza per New York, per la settimana ministeriale dell’Assemblea generale dell’Onu, e dopo una sessione importante del Parlamento europeo a Strasburgo. Importante per i temi su cui abbiamo lavorato insieme ai parlamentari, e per il discorso sullo stato dell’Unione del presidente Juncker. È stato un discorso bello e coraggioso, con tanti riferimenti ai grandi temi di politica estera su cui l’Unione Europea è e continuerà ad essere in prima linea: il lavoro per una Unione Europea della sicurezza e della difesa; il percorso dei Balcani occidentali verso l’Unione Europea; il nostro ruolo di leadership per la lotta ai cambiamenti climatici e per un commercio internazionale che sia libero ed equo; l’investimento per la crescita del continente africano. Free&fair #trade, partnership with #Africa, EU #defence, EU perspective for Balkans, leadership on #ClimateChange A great #SOTEU @JunckerEU — Federica Mogherini (@FedericaMog) 13 settembre 2017 .@JunckerEU “L’Europe ne progresse que quand elle fait preuve d’audace”: solidarité, unité, droits, égalité #EUdacityOfHope #SOTEU — Federica Mogherini (@FedericaMog) 13 settembre 2017 Su molti di questi temi ho lavorato nei tre giorni trascorsi con i parlamentari europei. Martedì ero in Aula per discutere di migrazioni: del lavoro che stiamo facendo e dei primi risultati che stiamo iniziando ad ottenere – in particolare per salvare vite umane, per creare sviluppo in Africa e per migliorare le condizioni di vita dei migranti lungo la rotta, in Libia e nel Sahel (qui il mio intervento e la replica ai parlamentari). A Strasburgo abbiamo lavorato anche sulla Corea del Nord, in una settimana segnata da una nuova provocazione di Pyongyang (qui il comunicato dopo il lancio di un nuovo...
Una giornata dell’Europa alle Nazioni Unite, la nostra casa comune

Una giornata dell’Europa alle Nazioni Unite, la nostra casa comune

Scrivo all’indomani della giornata dell’Europa, che quest’anno abbiamo celebrato a New York con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Mentre a poche centinaia di metri l’Empire State Building si accendeva dei colori della nostra bandiera europea, a testimonianza dei legami fortissimi tra le due sponde dell’Atlantico, insieme a Guterres abbiamo ricordato il più importante e riuscito progetto di pace della storia dell’umanità. Oggi in tutto il mondo vedono l’Unione europea come una potenza indispensabile anche per portare avanti l’agenda delle Nazioni Unite di pace, sicurezza, democrazia e crescita economica. Siamo più che semplici partner: l’Onu è la nostra casa comune. Qui il video del mio intervento. La visita a New York è stata appunto dedicata al legame strettissimo tra Unione Europea e Onu. Ho incontrato i 28 ambasciatori dell’Unione, l’ambasciatore americano Nikki Haley e ho parlato, come ogni anno, al Consiglio di Sicurezza per presentare le nostre priorità e l’impegno comune sulle tanti crisi più o meno vicine ai nostri confini, per ribadire ancora una volta che per l’Europa la cornice multilaterale va non solo preservata, ma rafforzata. E che le Nazioni Unite, e i nostri partner nel mondo, possono contare sempre sull’Unione Europea. Il lavoro dell’Onu e delle sue agenzie – per lo sviluppo economico, per i rifugiati, per l’infanzia, la salute, il clima, contro le crisi alimentari – è fondamentale per la sicurezza dell’Europa e del mondo intero. Investire nell’Onu è un investimento sulla nostra sicurezza collettiva, forse più importante delle stesse spese militari. Un messaggio che ho ribadito anche ai nostri amici americani, in un momento in cui la nuova amministrazione sta riesaminando il suo...