Ritorno a Vienna, torna il Quartetto

Ritorno a Vienna, torna il Quartetto

In Terra Santa deve tornare la calma, al più presto. In un momento del genere, è fondamentale che la comunità internazionale parli con una voce sola. Per questo l’Unione europea ha insistito tanto sulla necessità di rivitalizzare il Quartetto per il Medio Oriente, insieme a Stati Uniti, Russia e Onu. Ci siamo incontrati il mese scorso a New York, ci siamo incontrati di nuovo oggi a Vienna. Insieme abbiamo chiesto ai leder israeliani e palestinesi di fare tutto quel che possono per riportare la calma ed evitare provocazioni. Qui c’è il nostro comunicato di oggi. Oggi è difficile essere ottimisti. Ma l’unità della comunità internazionale ci dà speranza. Ha funzionato con l’Iran, proprio qui a Vienna. Può funzionare...
Dalla pace in Medio Oriente alla Siria: cooperare coi sauditi

Dalla pace in Medio Oriente alla Siria: cooperare coi sauditi

È stato un incontro lungo e fruttuoso quello di oggi con il ministro degli esteri saudita Adel bin Ahmed al Jubeir, a Riad. Europa e Arabia saudita condividono una quantità di interessi: la nostra cooperazione è fondamentale. Ho apprezzato particolarmente che ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda il processo di pace in Medio Oriente. Penso che l’Arabia saudita abbia un ruolo importante da svolgere, in particolare per ridare vigore alla Arab peace initiative. Ci siamo trovati d’accordo anche sulla necessità di mettere fine all’infinita tragedia siriana: tragedia per le sue conseguenze umanitarie e per gli effetti destabilizzanti in tutta la regione. Dobbiamo trovare una strada che finalmente porti verso una transizione a guida siriana. È fondamentale anche per rendere efficace la lotto contro Da’esh, e credo che sia in cima a entrambe le nostre agende. Abbiamo discusso delle riforme in Iraq e del difficile percorso verso un governo di accordo nazionale in Libia. Ma ovviamente ci siamo concentrati anche sull’accordo che abbiamo raggiunto con l’Iran a Vienna. È fondamentale, per me, far arrivare ai nostri partner nella regione il messaggio che l’accordo è solido e trasparente. È prima di tutto un accordo di non proliferazione, che garantisce che per non meno di dieci-quindici anni l’Iran non possa acquisire un’arma atomica. Ora si tratta di implementare appieno il documento di Vienna, ed è questo il motivo che domani mi porterà a Teheran. Ma c’è di più: l’accordo può trasformare i rapporti tra potenze in tutto il Medio Oriente, passare da un clima di scontro a uno di confronto. E noi europei investiremo tutto il nostro capitale per...
Col presidente Abbas, per i due Stati

Col presidente Abbas, per i due Stati

Quando sono stata scelta come Alto rappresentante per la politica estera europea, ho deciso che il mio primo viaggio fuori dall’Unione sarebbe stato in Medio Oriente. Perché non possiamo accontentarci dello status quo: il processo di pace deve riprendere al più presto. L’ho ripetuto oggi al presidente palestinese Mahmoud Abbas, che ho incontrato insieme al presidente Juncker. L’Europa continua a credere nella soluzione dei due Stati, con uno Stato di Palestina indipendente e democratico che viva fianco a fianco a Israele e agli altri vicini, in pace e in sicurezza. Per questo i negoziati diretti tra israeliani e palestinesi devono ricominciare appena possibile. E per questo ho voluto che il Quartetto per il Medio Oriente – formato da Onu, Stati Uniti, Russia e dall’Unione europea – tornasse a riunirsi, l’8 febbraio scorso a Monaco. L’Europa si trova in una posizione unica rispetto al processo di pace: siamo un solido partner politico ed economico di Israele, e siamo uno dei principali donatori per l’Autorità palestinese. Useremo questa posizione per favorire in ogni modo la ripresa del cammino verso la...