Di ritorno da Amburgo (col pensiero all’Italia)

Di ritorno da Amburgo (col pensiero all’Italia)

Scrivo di ritorno da Amburgo, dove in occasione della riunione ministeriale dell’Osce (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) ho incontrato John Kerry e Sergey Lavrov per discutere dell’iniziativa dell’Unione Europea sul futuro della Siria, e della necessità di proteggere la popolazione civile in particolare ad Aleppo, in queste ore, garantendo accesso agli aiuti umanitari. Qui il comunicato sugli incontri di oggi. Ieri sera, tappa a Berlino per tenere la “Willy Brandt Lecture” alla Humboldt University – qui il video e il testo. E prima, a Bruxelles, la ministeriale Nato per adottare le proposte che insieme al Segretario Generale, Jens Stoltenberg, abbiamo presentato per rafforzare la cooperazione tra Unione Europea e Alleanza Atlantica. Il Consiglio Europeo ne discuterà la prossima settimana, insieme alle altre misure che ho proposto per rafforzare la dimensione europea della difesa (qui il video della nostra conferenza stampa). Ancora, martedì ho ricevuto John Kerry a Bruxelles per un incontro bilaterale e per firmare insieme un accordo di cooperazione militare nel settore della logistica tra Stati Uniti e Unione Europea. E lunedì ero a Dakar, per aprire con il Presidente del Senegal Macky Sall il Forum per la pace e la sicurezza in Africa, e per lavorare con lui sul nostro migration compact. Il lavoro continua, quindi, anche se con il pensiero all’Italia. Ho sempre pensato, e continuo a pensare, che la riforma costituzionale su cui abbiamo votato fosse utile al Paese, ed avrei voluto vedere un risultato diverso, domenica sera. Non è andata così. Oggi, la gestione di una transizione difficile ma possibile è nelle mani del Presidente Sergio Mattarella, e questo ci consente di essere...
Il dolore, la solidarietà e la ricostruzione

Il dolore, la solidarietà e la ricostruzione

Ero a Roma, alle 3.36 della notte tra martedì e mercoledì, e il pensiero è andato immediatamente a quell’altra notte, nel 2009, in cui alla stessa ora le scosse ci svegliarono, forti. Il dolore per le vittime, i bambini, le famiglie, le comunità, ma anche per il carico di sofferenza e fatica dei tanti che scavano tra le macerie, organizzano i soccorsi, salvano e consolano, aiutano a ritrovare o a ricostruire la vita. Con l’urgenza delle prime ore, e lo sguardo già alla ricostruzione. Allora, nel 2009 – ero nella segreteria del PD – il lavoro immediato per me era stato quello di organizzare la macchina della solidarietà dei volontari del partito. Oggi, il primo pensiero è stato quello di garantire che tutti gli strumenti della solidarietà europea venissero messi a disposizione immediatamente e totalmente. Di questo abbiamo parlato ieri con il Presidente Mattarella, e continueremo a far sì che l’Italia abbia la piena vicinanza di tutta l’Europa (qui il comunicato del mio collega Christos Stylianides). È con questo pensiero costante in mente, e questo peso sul cuore, che oggi vado al vertice dei leader socialisti ospitato da Hollande a Parigi. Per preparare il lavoro per il rilancio dell’Unione Europea, dopo l’incontro di lunedì a Ventotene e in vista del vertice di Bratislava a metà settembre. Ma oggi abbiamo anche una buona notizia: dopo anni di difficili trattative, che l’Unione Europea ha accompagnato e incoraggiato costantemente, questa notte è stata raggiunta l’intesa definitiva per la pace in Colombia con le Farc. In un momento di dolore come questo, è arrivata la telefonata del Presidente Santos, che ho incontrato più volte in questi anni. Ho potuto condividere...
Un ritorno a casa: la mia visita ufficiale in Italia

Un ritorno a casa: la mia visita ufficiale in Italia

Mi fa un’impressione particolare tornare a Roma in “visita ufficiale”. Sto visitando tutte le capitali dei Ventotto, ma ovviamente il viaggio in Italia occupa un posto speciale. Ho incontrato il presidente Sergio Mattarella, i ministri Angelino Alfano, Paolo Gentiloni, Pier Carlo Padoan e Roberta Pinotti, la presidente della Camera Laura Boldrini. Alla Camera ho partecipato a un’audizione coi miei ex colleghi delle commissioni esteri e difesa. Oltre a parlare delle crisi ai confini dell’Europa, ho voluto passare un messaggio: la politica estera europea è la politica degli interessi comuni. Non c’è contraddizione con le politiche estere degli Stati membri, non può esserci. Qui un breve estratto, più in basso il video integrale: Il mio punto di partenza è questo: i Trattati danno all’Unione europea degli strumenti non perfetti, ma utili per giocare un ruolo da Europa unita nella regione. E io non credo che ci sia ragione, né logica, nel rappresentare la politica europea come una ventinovesima politica estera, che si aggiunge alle ventotto degli Stati membri. Piuttosto è un esercizio di identificazione di qual è il terreno di interesse comune dei popoli europei, non soltanto dei ventotto stati membri, nel determinare i propri obiettivi di politica estera. La logica della distanza, quando non della contrapposizione, tra le capitali e la dimensione comunitaria nel mondo di oggi non ha...
Il primo incontro ufficiale col presidente Mattarella

Il primo incontro ufficiale col presidente Mattarella

Che onore poter accogliere il presidente Sergio Mattarella a Bruxelles, per il nostro primo incontro ufficiale nelle vesti di Alto Rappresentante, io, e di Presidente della Repubblica, lui. Una conversazione ad ampio raggio, dalla crisi in Libia e in Ucraina alla questione...