Verso l’Europa della Difesa

Verso l’Europa della Difesa

Scrivo oggi da Bratislava, dove ho presieduto la riunione informale dei ministri della Difesa cui ha preso parte anche il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg. Di fronte alle sfide che l’Unione europea si trova ad affrontare, abbiamo bisogno di rafforzare la nostra sicurezza e la difesa comune. Qui il primo incontro con la stampa, stamattina, per spiegare il senso della giornata. Andremo avanti dunque, prima di tutto con l’attuazione della Strategia globale che avevo presentato a giugno. Entro novembre metterò a punto un piano, con il contributo di tutti gli Stati membri, che sarà sul tavolo del Consiglio formale dei ministri della Difesa. C’è molto che possiamo fare insieme e c’è molto che siamo pronti a fare. Come è stato chiaro anche nella riunione di oggi (qui la conferenza stampa al termine dei lavori). Il secondo pilastro della nostra azione sarà il piano per lo sviluppo della ricerca e dell’industria della difesa su cui stiamo lavorando nella Commissione europea, che sarà pronto entro fine anno. Infine, la collaborazione strategica dell’Unione europea con la NATO. Insieme con Stoltenberg abbiamo iniziato a lavorare per attuare la dichiarazione congiunta con cui l’8 luglio, a Varsavia, ci siamo impegnati a cooperare sulla sicurezza marittima e l’immigrazione, sulle minacce ibride o telematiche. E l’Alleanza non potrà che avere benefici da una difesa europea più forte, come ha chiarito anche Stoltenberg. Non c’è nessuna contraddizione, nessuna sovrapposizione, ma anzi la NATO sarà più forte. Qui il mio punto stampa insieme a...
Tra Boston e Bratislava

Tra Boston e Bratislava

Scrivo di ritorno dalla lunga settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York. Ma prima del rientro a Bruxelles mi sono fermata a Boston dove, ospiti di John Kerry, abbiamo avuto un’intera giornata di lavori informali insieme ai ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia e Gran Bretagna. È stata l’occasione per trovare un terreno comune su diverse questioni, sulle quali è importante agire insieme, dalla Libia all’Ucraina, ma soprattutto abbiamo discusso di come fermare l’aggravarsi del conflitto in Siria. Qui la nostra dichiarazione, e qui quella che, nelle ore precedenti, abbiamo fatto insieme al Commissario per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea Stylianides. Domani a Bratislava, dove presiederò l’incontro dei 28 ministri della difesa dell’Unione Europea. Presenterò loro le proposte che ho preparato in queste settimane, dopo l’adozione della nostra Global Strategy, per integrare maggiormente il nostro lavoro in questo settore, e utilizzare a pieno tutti gli strumenti che i trattati già mettono a disposizione della nostra Unione: dall’uso dei Battlegroups alla Cooperazione rafforzata permanente, fino al sostegno agli investimenti in ricerca e tecnologia. L’incontro di domani sarà utile per portare avanti il lavoro già avviato, per arrivare ad adottare un Piano per la Difesa Europea a novembre con i ministri degli Esteri e della Difesa, e a dicembre al vertice dei Capi di Stato e di...
A Bratislava, al lavoro su Strategia globale, Ucraina e Turchia

A Bratislava, al lavoro su Strategia globale, Ucraina e Turchia

Scrivo di ritorno da Bratislava, dopo la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione. È un momento storico per la Slovacchia, che per la prima volta ha assunto la presidenza dell’Unione, in una fase delicata e complicata come questa. La nostra Unione ha bisogno di un rilancio, e uno dei settori in cui più è evidente, a tutti, la necessità e la possibilità di lavorare più e meglio insieme è quello della sicurezza e della difesa. Per questo ho illustrato ai ministri delle proposte concrete per approfondire la nostra cooperazione in questo campo, sulla base della Strategia Globale che ho presentato durante l’estate al Consiglio Europeo. Abbiamo discusso poi di Ucraina. Da qualche giorno è entrato in vigore un nuovo cessate il fuoco nell’est del paese e stiamo lavorando su un maggiore coinvolgimento dell’Unione europea nell’attuazione degli accordi di Minsk, da un sostegno ancora maggiore all’Osce a un possibile ruolo guida nella ricostruzione. Ma l’incontro di Bratislava è stata anche l’occasione per incontrare i paesi candidati a entrare nell’Ue, in particolare quelli dei Balcani, con cui abbiamo discusso della minaccia del terrorismo e del contrasto della radicalizzazione, ma anche della nostra comune volontà di procedere con determinazione sulla strada della loro integrazione europea. E un’intera sessione di lavoro è stata dedicata alla Turchia. A Ömer Celik, il ministro turco per l’Europa, abbiamo ribadito la nostra vicinanza al popolo e alle istituzioni turche dopo il tentato golpe, e il grande senso di rispetto per come i cittadini e tutte le forze politiche hanno saputo unirsi in difesa delle istituzioni democratiche. In un momento di svolta per il paese, e in...