Una giornata storica per i Balcani e per l’Europa

Una giornata storica per i Balcani e per l’Europa

Scrivo di ritorno dal lago Prespa, al confine tra la Grecia e quella che si chiamerà “Repubblica della Macedonia del Nord”, dove ho partecipato alla firma dello storico accordo tra Atene e Skopje. Un accordo che è un messaggio di pace e di speranza non solo per i due paesi coinvolti, ma per tutti i Balcani e per tutto il nostro continente. La dimostrazione che la diplomazia e il dialogo portano a risolvere anche le questioni più difficili, se sostenuti da coraggio e determinazione. Qui quello che ho detto oggi, qui il mio comunicato, qui il mio annuncio dell’accordo durante un dibattito al Parlamento europeo.

L’accordo tra Atene e Skopje non è stata l’unica buona notizia della settimana. Il vertice a Singapore tra Donald Trump e Kim Jong-un è la dimostrazione che le crisi del nostro tempo si possono affrontare solo con la diplomazia e il dialogo. Ne ho parlato martedì al Parlamento europeo, a Strasburgo, all’inizio di un dibattito sul lavoro che stiamo facendo per salvare l’accordo con l’Iran – qui il video, qui il comunicato sulla Corea del Nord.

E ieri, in Afghanistan, è entrata in vigore la prima tregua tra governo e talebani – un segnale di speranza per un paese in guerra ormai da decenni. Qui il mio comunicato.

A Strasburgo, come Commissione europea, abbiamo presentato la nostra proposta per il bilancio dell’Unione europea. Per la prima volta proponiamo un bilancio che si occupi anche di sicurezza e difesa – investendo nell’industria europea e nella sicurezza della nostra regione, che è fondamentale per la sicurezza degli europei (qui il video). E poi abbiamo proposto di aumentare del 30 per cento i fondi per la nostra politica estera: per affrontare le grandi questioni che interessano agli europei – dalle migrazioni alla pace nella nostra regione – dobbiamo lavorare fuori dai nostri confini, investendo più e meglio di prima. Qui la conferenza stampa con tutti i dettagli, qui anche le mie reazioni durante le due conferenze stampa alla vicenda dell’Aquarius, e la proposta di triplicare i fondi europei per la gestione del fenomeno migratorio.

Venerdì invece ero a Roma, per ricevere il premio Marisa Bellisario ma anche per incontrare il nuovo ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Altre cose importanti di questa settimana. Al Parlamento europeo abbiamo parlato anche della nostra cooperazione con la Georgia, dieci anni dopo la guerra in Abkhazia e Ossezia (qui il video). E giovedì ho incontrato Carrie Lam, il capo del governo di Hong Kong – qui il comunicato.​