Vive la France, Vive l’Europe

Vive la France, Vive l’Europe

Dopo mesi di discorsi sull’inevitabilità dell’ascesa dell’estrema destra, sulla dissoluzione dell’Unione Europea e sul fatto che il referendum britannico sarebbe stato “l’inizio della fine”, ecco che la Francia sceglie il Presidente che più di tutti gli altri candidati ha fatto dell’orgoglio, dell’identità europea la propria bandiera.

Non perché tutto vada bene nella nostra Unione, ma perché è solo riconoscendo fino in fondo che questa è casa nostra, il nostro spazio, il nostro futuro comune – da costruire su sessant’anni di pace, diritti e crescita economica unici al mondo – che la si può cambiare, rilanciare, darle nuova energia, un nuovo corso.

Mi vengono in mente, in questa serata di profezie smentite, i bellissimi versi di una vecchia canzone di Francesco De Gregori:

E poi la gente
perché è la gente che fa la storia
Quando si tratta di scegliere e di andare
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
che sanno benissimo cosa fare.

E allora stasera, Vive la France, Vive l’Europe! E ci metteremo in marcia per dare alla nostra Unione il futuro che gli europei meritano.